Esami sovraliminari
Per audiometria sopraliminare si intende un insieme di test audiometrici che adoperano suoni a livello di intensità più elevata della soglia e che mettono in evidenza disturbi qualitativi dell’udito. Questi tests permettono di differenziare:
A) LE SOFFERENZE COCLEARI (orecchio interno)
B) LE SOFFERENZE RETROCOCLEARI (nervo acustico, ecc).
Scopo dell’indagine tonale sopraliminare è la ricerca del RECRUITMENT e dell’ADATTAMENTO.
Tali fenomeni, presenti solo in caso di patologia cocleare il primo (Recruitment) e fisiologico (Adattamento) il secondo, vanno sempre ricercati entrambi in caso di deficit percettivo o misto, in quanto la presenza del primo non esclude il secondo e viceversa.
il test di Föwler (ABLB - Alternate Binaural Loudness Balance) Distorsione di Loudness
il test di Lüscher (DLI -Discriminative Loudness Intensity) Soglia differenziale di loudness
il S.I.S.I. test (Short Increment Sensitivity Index) Soglia differenziale di loudness
il test di Reger (MLB - Monolateral Laudness Balance)
a livello sopraliminare (Hood-Pestalozza) Prova di Jerger (STAT)
a livello liminare (Rosenberg)
a livello iuxta liminare (Carhart o TDT Tone Decay Test)
• Test di Fowler:
viene eseguito solo nelle ipoacusie monolaterali o quando esiste
una asimmetria tra le soglie per via aerea dei due orecchi per una certa
frequenza.
Il test viene effettuato sulle frequenze centrali.
Viene presentato ad
entrambe le orecchie uno stimolo sonoro, a livello soglia, continuo o alternato, e
si chiede al paziente di segnalare il momento in cui avverte una sensazione
soggettiva di eguale intensità ai due lati.
In presenza di recruitment, per la stessa
frequenza e per raggiungere la stessa loudness bilateralmente, occorre un
incremento oggettivo di intensità rispetto alla soglia inferiore per l’orecchio
malato rispetto al sano.
Il soggetto avrà la sensazione di sentire meglio
nell’orecchio peggiore per cui, per ottenere la sensazione di eguale intensità da
ambo i lati, si renderà necessario un incremento di intensità dal lato migliore.
• Test di Luscher:
si tratta di un test monoaurale che consiste nella misurazione
della più piccola variazione di intensità apprezzabile per una certa frequenza.
All’orecchio viene invece inviato un tono puro modulato, vengono poi introdotte
piccole variazioni di intensità al di sopra del tono portante e il soggetto dovrà
segnalare la eventuale percezione di variazione di intensità.
Mentre l’orecchio
normale non è in grado di percepire modulazioni d’intensità inferiori a 1 dB, in
presenza di lesioni cocleari la sensazione di modulazione verrà avvertita per
valori di incremento minimi (0.75-0.5-0.25 dB).
La presenza di un recruitment può
anche essere evidenziata dalla ricerca della soglia del fastidio; in un soggetto
normale, la sensazione di fastidio durante una stimolazione sonora intensa si
può evocare inviando uno stimolo sonoro di 90-105 dB superiore al valore soglia.
Nei soggetti con recruitment per la presenza di un campo dinamico ristretto, la
differenza tra la soglia tonale e soglia del fastidio sarà ridotta, fino a 25-30 dB
sopra soglia.
• Test di Carhart:
permette di determinare la
presenza di un adattamento patologico, ovverosia la perdita di sensibilità uditiva legata ad
una stimolazione acustica continua con caratteristiche qualitative e quantitative costanti, e
che cessa al termine dello stimolo.
È un esame monoaurale; viene inviato un tono
continuo di 5 dB sopra la soglia per 1 minuto ed il soggetto dovrà segnalare l’eventuale
scomparsa di percezione del suono. Ogni qualvolta il soggetto riferisce di non sentire più il
tono, quest’ultimo verrà aumentato di ulteriori 5 dB, azzerando il timer per un altro minuto.
Un soggetto normoacustico o con ipoacusia trasmissiva o di origine cocleare, riuscirà a
sentire il suono per tutta la durata di 1 minuto, ricorrendo al massimo ad 1-2 incrementi di
5 dB sopra soglia.
Nelle sordità retrococleari, invece, si arrivano a necessitare incrementi
di intensità pari a 30-40 dB. Una variante di questo test è rappresentata dal test di
Rosenberg, nel quale viene preso in considerazione il numero di incrementi sopra soglia
nell’arco di un solo minuto, iniziando però da una soglia di stimolazione di 10 dB sopra
soglia del soggetto; incrementi maggiori sono da considerarsi patologici.

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